Torino, ad Aurora nasce il coordinamento di associazioni per l’emergenza coronavirus

Decine di organizzazioni operanti sul territorio stanno facendo squadra per affrontare la difficile situazione attraverso aree di lavoro tematiche e un gruppo Facebook di scambio informazioni.
Una delle soluzioni più efficaci per affrontare l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus è quella di fare squadra: lo sanno bene soprattutto associazioni e comitati spontanei, che in una situazione difficile come quella attuale stanno mettendo insieme le proprie forze per dare un contributo tangibile alla società. Nel borgo Aurora, a proposito, una quarantina di organizzazioni operanti sul territorio hanno creato il “Coordinamento per l’emergenza Covid-19”.

Del gruppo fanno parte, tra gli altri, Sermig, Cecchi Point, Fondazione di Comunità Porta Palazzo, Arqa, Comitato di Zona Aurora, Pastorale Migranti, Associazione Genitori Scuola Chagall, Casa Arcobaleno e diverse comunità straniere: “Nonostante l’emergenza – spiega Ivano Casalegno di associazione Arteria, referente dell’iniziativa – abbiamo notato come moltissime attività sociali non si fossero fermate: per questo abbiamo pensato di raccogliere i vari bisogni, condividendo informazioni, buone prassi ma anche la disponibilità al volontariato. La prospettiva è quella di creare legami stabili per ragionare sul futuro del nostro quartiere anche quando questo momento verrà superato”. L’idea nasce in un contesto più ampio e strutturato portato avanti proprio da Arteria: “A fine 2019 – aggiunge Casalegno – abbiamo vinto un bando di ActionAid grazie al progetto “Aurora2020”, il cui obiettivo era proprio quello di confrontarsi sui bisogni e sulla visione del quartiere al fine di sviluppare, condividere e sperimentare strategie e pratiche di rigenerazione urbana partendo dalle varie organizzazioni. Per cause di forza maggiore ci siamo dovuti fermare, ma ci auguriamo che a emergenza passata il lavoro iniziato oggi possa proseguire proprio grazie a questo progetto”.

Il Coordinamento opererà attraverso tre modalità: “Abbiamo aperto – conclude – una mailing list e un gruppo Facebook non moderato come canale di informazione orizzontale per la condivisione di informazioni, progettualità e lo scambio di volontari; tutti gli enti, inoltre, verranno suddivisi in diversi gruppi di lavoro tematici attivi su orientamento e informazione ai servizi cittadini, traduzione delle pratiche in lingua straniera, facilitazione all’accesso di informazioni e agevolazioni, sostegno scolastico ed extra-scolastico, bisogni delle famiglie, ripresa attività culturali e raccolta cibo”.
Per informazioni: https://www.facebook.com/groups/215813356151381/