Definizione di DISLESSIA 

Vi sono alcune variabilità nella definizione della dislessia. Alcune fonti, come lo statunitense National Institutes of Health, la definiscono espressamente come un disturbo dell’apprendimento. Altre fonti, tuttavia, la definiscono semplicemente come l’incapacità di leggere nel contesto d’una intelligenza normale e distinguono tra dislessia evolutiva (un disordine dell’apprendimento) e la dislessia acquisita (perdita della capacità di leggere causata da danni al cervello). L’ICD-10, il manuale della diagnosi medica usata in gran parte del mondo, comprende diagnosi separate per la “dislessia evolutiva” (81,0) e per la “dislessia e alexia” (48,0). Il DSM V, il manuale della diagnosi psichiatrica  utilizzato negli Stati Uniti, non definisce specificamente la dislessia, giustificando questa affermando che le molte definizioni di dislessia e discalculia rendono la definizione di questi termini non utile come nomi di un preciso disturbo o nei criteri diagnostici. Invece esso annovera la dislessia in una categoria chiamata disturbi specifici d’apprendimento.  

L’intenzione di Riccardo è la divulgazione della conoscenza sulla Dislessia (molto più diffusa di quanto s’immagini) per poter aiutare chi come lui ha difficoltà quotidiane ed altresì per sensibilizzare l’ambiente scolastico (e non solo) a questo problema. Riccardo è un ragazzo di 15 anni e frequenta la 2°Liceo Scientifico a Torino. La scelta del liceo è stata sua e fatica molto anche perché i docenti non sono formati all’insegnamento di chi è dislessico. Riccardo gioca a Basket ed è bravo in tutte le attività sportive, inoltre ha la passione della recitazione (frequenta infatti il corso teatrale a scuola ed un’altro corso tenuto da professionisti).  Il video infatti è stato fatto in occasione della lezione aperta dove i ragazzi avevano qualche minuto per fare qualcosa, chi ha suonato o ha letto una poesia. Riccardo ha scritto il monologo. La dislessia non si supera, si è dislessici tutta la vita. La dislessia si compensa con strategie che ogni individuo nel tempo adotta. Sarebbe forse d’aiuto che la scuola e gli insegnanti si mettessero nei panni di questi ragazzi.